Un uomo che aiuta la sua gente contro le prevaricazioni di uno stato sordo alle richieste del popolo non merita una morte così orribile e senza senso.
Un uomo che è stato sempre presente in prima linea quando avrebbe potuto cavarsela con un paio di comunicati di sostegno a favore delle proteste antidiscarica non merita di finire così.
Un uomo che tra la politica televisiva e quella reale sceglie la seconda e lotta davvero accorciando la distanza tra paese reale e paese legale non merita di spegnersi con una corda al collo...
da REPUBBLICA:
>NAPOLI - Si è tolto la vita l'ex assessore del Comune di Napoli Giorgio Nugnes, del Pd, coinvolto nell'inchiesta della procura partenopea sugli scontri avvenuti nel quartiere di Pianura, nel gennaio scorso, durante le manifestazioni antidiscarica.
Nugnes si sarebbe impiccato, infilandosi la corda al collo e legandola ad una inferriata. Ci sarebbe stato un tentativo di rianimarlo, rivelatosi poi inutile.
L'uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari il 6 ottobre scorso, misura in seguito sostituita dal divieto di dimora nel quartiere Pianura. Il 20 ottobre si era dimesso dal suo incarico. "E ora dove vado ad abitare?", avrebbe detto agli amici dopo aver appreso della misura ordinata dai magistrati. Era accusato di aver contribuito all'organizzazione delle proteste, poi degenerate in vari episodi di violenza, che nel gennaio scorso divamparono nel quartiere Pianura contro la riapertura della locale discarica.
Secondo i magistrati, avvalendosi delle informazioni sugli spostamenti delle forze dell'ordine - informazioni che otteneva grazie al suo ruolo istituzionale - Nugnes avrebbe dato un contributo rilevante alla realizzazione dei blocchi stradali. Le indagini si basavano su telefonate intercettate tra lo stesso Nugnes e il consigliere di An Marco Nonno, suo amico dai tempi dell'infanzia, anche lui arrestato nella stessa inchiesta. L'assessore lo avrebbe avvertito dell'arrivo della polizia nel quartiere, dove i dimostranti avevano ostruito l' accesso alla ex discarica. In successive interviste, Nugnes aveva spiegato di averlo fatto pensando così di poter dare una mano alla gente di Pianura, la sua gente<
Che paese è questo in cui i criminali stanno al potere e chi ascolta la gente è un criminale?
Che società è mai questa in cui le ruspe, le manganellate, la politica della violenza ha la meglio sulle necessità delle persone?
Io non starò mai dalla parte dei più forti...
postato da: dabol alle ore novembre 29, 2008 15:14 | link | commenti
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Roma, giornalista si finge omosessuale: in 18 rispondono con assurdità. Alemanno: troppi pregiudizi
ROMA- Mugugni («Oddio »), scuse («l'appartamento è abitato anche da altri, non credo vi accoglierebbero, ma si può sempre provare»), autodifese (da «il condominio è piccolo, tutti si conoscono, non vorrei essere criticata », a «sono una persona democratica, ma non riesco a darle una risposta»), dubbi laceranti («non vorrei trovarmi strani viavai in casa »), precisazioni («se lei è un gay discreto, che sta per i fatti suoi, è un conto. Altrimenti...»).
C'è addirittura chi invoca la Madonna, nemmeno avesse ascoltato una proposta blasfema. E invece no. Quello che il giornalista Francesco Palese di Retesole, spacciandosi per un gay in cerca di una casa in affitto, domanda a interlocutori scelti a caso fra gli annunci di locazioni a Roma (ma forse non andrebbe diversamente in qualsiasi altra città), incassando ben 18 rifiuti, è semplicemente: «Cerco una camera matrimoniale con il mio fidanzato: è disponibile?». Dall'altra parte, il più delle volte un «no» secco, o il tonfo della cornetta che ricade sull'apparecchio, nel migliore dei casi repliche del tenore di quelle elencate: «Ci penso su», «cosa dirà la gente?», «non vorrei mettermi nei guai», «vorremo persone normali». E ancora, ed è un'agenzia a replicare: «Il proprietario abita nello stesso palazzo, non è possibile»
...si commenta da solo...
postato da: dabol alle ore novembre 20, 2008 19:36 | link | commenti
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...Una volta c'era Peppino
anzi, c'era una volta Peppino
Impastato di nome ma nn di fatto
i legami familiari mafiosi furono per lui un'onta
La satira di Radioaut contro chi odiava la propria terra e la sporcava col sangue
alzava l'attenzione su ciò che nn era mai stato detto prima di allora
La parola l'unica arma di Peppino
...
Oggi alcune persone dovrebbero chiedere scusa per la loro stessa esistenza prima di prendere la parola
...Guardate la lega...
peppino è morto per molto meno
postato da: dabol alle ore novembre 18, 2008 14:57 | link | commenti
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Moriamo quando non ci interroghiamo più
Quando diamo tutto per scontato
Quando ci abbandoniamo alle scelte più facili
Quando cresciamo
...purtroppo
I video sono tratti da:
"Il cielo sopra Berlino" di Wenders
postato da: dabol alle ore novembre 14, 2008 16:33 | link | commenti
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martedì, 11 novembre 2008
VALORE
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale
ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual'è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri De Luca(da “Opera sull'acqua e altre poesie”, Einaudi, To, 2002)
postato da: dabol alle ore novembre 11, 2008 01:46 | link | commenti
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